Homo Novo

HOMO NOVONel corso degli anni, i miei genitori, gli amici, i colleghi e perfino dei perfetti sconosciuti, mi hanno detto che un uomo non può essere completo senza una donna al suo fianco, ed io ho sempre chiesto loro di darmi delle spiegazioni, delle motivazioni valide a tale affermazione.

Alcune delle risposte che ho ottenuto sono che una donna al tuo fianco bilancia la tua vita, ti sa capire, diventa la tua anima gemella, con la quale spendere insieme la vita nella gioia e nel dolore, con cui fare l’amore ed avere dei figli; tuttavia, forte delle mie esperienze e di quanto ho compreso altresì in maniera indiretta, sia informandomi sia vedendo come vivevano veramente gli uomini nel matrimonio, ho sempre risposto:

“no grazie, non fà per me!”.  

All’età di 39 anni, non ho motivo di essere un maschio castrato, uno zerbino come tanti se ne vedono in giro, che divengono schiavi per un pelo di fica e spendono in maniera insensata i loro soldi, fanno le faccende di casa, si incatenano a mutui e, sostanzialmente, vivendo nelll’illusione di una ipocrita ed artificiosa realtà, dove il maschile viene deufradato dei suoi valori, oppure con le false promesse con cui la stragrande maggioranza del resto della popolazione maschile si butta a capofitto nel matrimonio 2.0.

Io non sono uno schiavo e non sarò mai schiavo di una moglie e delle conseguenze di un sempre più probabile divorzio, dove spesso si conclude la propria effimera esistenza al tramonto dell’illusione che comporta il matrimonio 2.0 previa una certa schiavitù che molto probabilmente finirà con una sentenza di tribunali sempre più femministi; Farò quello che voglio, quando voglio, come voglio e con chi voglio, molto più saggia come idea di vita che castrarsi con le proprie mani nel matrimonio 2.0.

Alcune persone mi chiameranno narciso, molte donne mi chiameranno maschilista, io semplicemente credo che la libertà sia oggi il bene più prezioso, inevitabile alleato verso l’avanzare tronfio e becero del femminismo globale.

Non ho bisogno di una donna, grazie alle invenzioni degli uomini oggi tutti noi abbiamo quanto serve per badare a noi stessi ed alla casa, lavastoviglie, lavatrici, tessuti facili da stirare, inoltre mi prendo cura di me stesso senza chiedere niente al Governo (ovvero il Sistema dominante) se non quello di lasciarmi vivere la mia esistenza fuori dalle grinfie di nazifemministe, a differenza di quest’ultime non chiedo privilegi che loro facilmente ottengono grazie ad una vagina seminova, al costante lamentarsi di tutto e di tutti, nonostante le loro scelte scellerate nello scegliersi il partner di una vita, scelte che poi ricadono a pioggia su uomini come me, single, che pagano le tasse che foraggeranno gli enti preposti per risolvere gli sbagli di queste parassite sociali vaginomunite.

Ho imparato nel cammino della mia vita, che essere completo come uomo ha poco a che fare con il relazionarsi con una donna. Una buona donna potrebbe soddisfare certi bisogni fisici ed emotivi nella mia vita, e potrebbe incoraggiarmi o scoraggiarmi verso il raggiungimento dei miei obiettivi, sogni e ambizioni, tuttavia senza una mia propria identità maschile, oggi sempre più bistrattata e infamata, senza la determinazione a perseguire le mie passioni e potenzialità, non potrei mai essere veramente completo, ed in tutto questo le donne non hanno importanzna, in quanto si tratta del MIO carattere e della MIA volontà personale.

Nel corso degli anni, dando il mio totale interesse verso le donne, le ho finalmente conosciute per quello che la stragrande maggioranza di loro sono:

delle parassite, paranoiche, problematiche e attentatrici della sanità mentale; coi loro mille problemi, insicurezze, saccenza, egoismo, arriviste, traditrici, incapaci di donare un’esclusività fisica ed emotiva totale al proprio partner, che non sanno cucinare, stirare, fare un cazzo di letto e pulire al limite della decenza e molto altro ancora, pretendendo poi un rapporto paritario con il fucile delle leggi a loro favore puntato sulle tue palle vizze di zerbino coglione che le ha donato tutto quanto nel matrimonio 2.0

Per questi motivi continuerò ad andare per la mia strada, amandole e scopandole tutte, ma sposarne nessuna! fintanto che le leggi non cambieranno e non torneranno ad esser Donne e non maschiacci con una vagina seminova.

Sapete.. la cosa buffa è che più un uomo come me sceglie di andare per la sua strada, di perseguire i propri obiettivi, rimanendo single, voltando le spalle all’idea di cercare di compiacere sempre e comunque le donne, inseguendo semplicemente il proprio sviluppo personale, più noto che divento attraente ai loro occhi.

Ho concluso che questo “andare per la propria strada”, in quanto non più schiavo delle donne, sviluppa un’autostima che determina, di riflesso, un “potere personale”, e le donne sono attratte da potere in tutte le sue forme.

Sto per caso suggerendovi di coltivare l’indifferenza per le donne in modo che possiate diventare più attraenti? forse.. tuttavia è un semplice suggerimento che tende a farvi riflettere molto sul comportamento delle donne, ad esempio perchè scopano con gli stronzi e lasciano in bianco i bravi uomini per poi lamentarsi di non trovarne uno serio, oppure che passano i migliori anni della loro esistenza saltando di cazzo in cazzo per poi arrivare a sentire le campane della maternità’ cercando di trovare il morto di figa zerbino di turno che se le carichi sul groppone (magari con “N” figli a carico non suoi) ed altre considerazioni che potrete sicuramente trovare nel quotidiano vivere di ognuno di noi.

Suppongo che questo blog sia stato per molti un luogo di riflessione ed abbia fornito ad alcuni di voi dei nuovi punti di vista ed anche forse uno strumento utile per condividere le proprie opinioni verso la maggior parte delle donne italiche.. Personalmente.. io di loro me ne sbatto altamente!

Se le donne sono divenute egoiste, egocentriche, incapaci di scegliere e di saper tenersi il proprio partner e col tempo risultare persino frustranti con le loro eccessive pretese, credo sia giunto il momento per gli Uomini di imparare a non preoccuparsene più, questo credo sia il primo passo verso un sempre più’ necessario distacco emozionale da loro.

Se non vi interessano quindi queste nazifemministe italiche, perchè sprecare così tanta energia su di loro? Non sarebbe meglio per voi lasciarle perdere, scoparle quando possibile e sottrarsi al loro sporco gioco al massacro, vivendo la propria esistenza per soddisfare i vostri obiettivi personali?

Il mio consiglio, che mi sforzo di imporre anche a me stesso, è quello di smettere di pretendere nulla dalle  donne italiane, smettere di pensare che possano capirmi, che possano rendermi felice, smettere di pensare che fare sesso con una donna italiana, che ha visto più schizzi lei che gli scogli di Sorrento, sia una sorta di benedizione divina! smettere di pensare di aver bisogno di sentirsi amato (l’uomo ama, la donna sceglie!).

Basta un viaggio fuori dai confini di questa italietta femminista per capire come una donna possa esser tale a basso costo, e se proprio si deve spendere, allora si troverà ben più scelta e qualità di quanta possa darvene una media cozza aspirante velina italica!

Le italiche femminuccie moderne mi sono costate anche troppo con il corteggiamento, con il romanticismo, più di quanto sia umanamente accettabile, ed alla mia età noto il sempre più crescente interesse delle ventenni per l’uomo maturo, quindi mi domando a che mi serve una donna della mia età che sicuramente è divorziata, magari con figli, piena di problemi, con un bagaglio emozionale insostenibile, con le leggi a suo favore e con la figa slabbrata che voglia propormi un matrimonio 2.0? è completamente fuori questione, meglio noleggiare una prostituta o frequentare, con accortezza, donne che vogliono avere solo divertimento.

Lasciate che la società matriarcale nazifemminista odierna vada incontro alla sua inevitabile rovina, come l’impero romano, anche il nostro è destinato al declino ed all’ inevitabile estinzione dopo che tutti i veri uomini, non gli zerbini di cui si beano le fighette, avranno deciso che non vale la pena di rinunciare alla propria LIBERTA’ per diventare uno schiavo eunuco, che paga per casa, cane e vizi, fa le faccende domestiche e non la chiede mai se non quando lei lo voglia.

Annunci

4 risposte a "Homo Novo"

  1. D’accordo QUASI su tutto,soprattutto sull’analisi di come sono le donne oggi e su quello che inevitabilmente ci aspetta col matrimonio.Quando leggo queste opinioni mi sembra di leggere la mia storia.Alla faccia degli psicologi,i quali dicono che l’esperienza di ciascuno è UNICA ed IRRIPETIBILE,queste opinioni,queste riflessioni testimoniano una realtà totalmente opposta:tutti noi abbiamo alle spalle(e di fronte,facendo le stesse scelte)storie che sembrano la fotocopia una dell’altra;il che dimostra senz’ombra di dubbio che il problema è ESTERNO a noi,che dipende proprio da cosa sono diventate le donne oggi,e che non è un nostro modo errato di rapportarci a loro se è vero,come è vero,che ognuno di noi è diverso per estrazione sociale,culturale e caratteriale.Ciò che sembra essere uguale è invece il modo delle donne di confrontarsi con noi(dando per scontato che anche loro abbiano delle peculiarità personali che le differenziano una dall’altra),che ce le fanno percepire come egoiste,arriviste,ciniche,insensibile,infedeli(io personalmente ho più corna di un cesto di lumache),competitive,dittatoriali e mi fermo qui.
    Ma non sono d’accordo sulla soluzione a cui giungi:1)La solitudine,ancorchè utilizzata per “costruire se stesso”(e mi sembra un pò la storia della volpe e l’uva),ti fa vivere in un deserto affettivo che io non riesco a riempire con la realizzazione personale in ambito sociale o lavorativo.2)Andare a puttane mi umilia,mi fa sentire un fallito e non mi piace perchè non mi dà la tenerezza di cui ho bisogno(neanche loro,dirai,lo so)eppoi non mi riesce;alla mia età per funzionare ho bisogno di ben altro che una troia che mi apra le cosce.3)Ma la cosa peggiore è che se non riesci in qualche modo a costruire un rapporto con una donna NON AVRAI MAI UN FIGLIO.Quando leggo questi articoli questo mi sembra un tema di cui nessuno parla,come se nessuno ne sentisse il bisogno.Purtroppo la vera ingiustizia cosmica(vero privilegio della natura di cui le donne non si rendono conto,anzi lo vivono come un peso)è che una donna può avere un figlio anche da sola,basta che trovi qualcuno che la scopa una volta,e invece un uomo non può prescindere dalla sua collaborazione,fatta pagare a caro prezzo.Non so voi,ma io sento pesantemente la mancanza di un figlio e se dovessi decidere di rovinarmi la vita di nuovo(perchè sono divorziato)riprendendomi una donna,l’unica vera ragione sarebbe questa.Di lei non me ne fregherebbe niente vista l’incapacità universale(anche all’estero,te lo garantisco,non solo in Italia)delle donne di dare e amare,se non gli stronzi,come dici tu.A meno che non vogliate accomunare in questa rovina sociale anche l’amore e l’affetto(anche i problemi che ti portano ti riempiono la vita)che ti dà un bambino,almeno finchè è piccolo,ma anche dopo se avrai saputo seguirlo e amarlo.E sempre che tua moglie non ti abbia nel frattempo distrutto la vita.

    1. Gentile Andrea,

      per un momento, ho preferito non risponderti in quanto credo che alcuni di noi abbiano ancora bisogno di vedere realizzati certi progetti di vita per dare un motivo alla propria esistenza, tuttavia vorrei che tu prendessi atto, prima di un eventuale coinvolgimento emotivo verso un’altra donna che ti consenta di avere dei figli, dell’articolo matrimonio 2.0, e nello specifico, leggerti i punti 5,6,7,8 e 11, che ti daranno modo di riflettere molto su cosa comporta l’avere figli in questo periodo storico.

      Oggi purtroppo non hai nessuna certezza che, qualora tu voglia comunque rischiare, riusciresti comunque a vederli crescere, viste le percentuali di divorzio in atto sul suolo italico. (fonte istat, google is your friend!)

      Per darti il colpo di grazia, leggiti pure l’articolo fematrix pillola rossa o blu, e vedrai che l’unica soluzione per avere dei figli che nessuno potrà mai levarti è quello di andare al’estero ed averli tramite “l’utero in affitto”.

      Qualunque sia la tua decisione, sappi che il sottoscritto non nasconde che il più grande orrore di questo femminismo è il silente ma al contempo assordante reato della negazione della paternità che Uomini, come me e te, non potranno mai avere, nel senso tradizionale del termine, se non divenendo schiavi del sistema.

      Buona fortuna.

      1. Gentile Homodus,
        quando ho scoperto la tua esistenza uno degli articoli che mi hanno più impressionato è stato proprio quello sul matrimonio 2,tanto che l’ho salvato sul desktop per averlo sempre immediatamente a disposizione,e l’ho anche inoltrato a qualche amico.Con quello che mi dici con me sfondi una porta aperta;infatti nella mia chiusa concludo dicendo…”se nel frattempo tua moglie non ti abbia distrutto la vita”,il che nelle mie intenzioni significava riassumere quello stesso concetto che tu esprimi.Avrei voluto chiudere in un modo diverso,ma all’ultimo momento mi è rimasto…nelle dita,mi sono dimenticato di scriverlo,e cioè che in questa lacerante incertezza,in questa disperante consapevolezza della nostra vulnerabilità, IO NON HO UNA SOLUZIONE.Non fino a quando le donne non rinsaviranno,ma questo dipende da loro e dal tempo il quale è galantuomo e questa situazione toccherà il suo apice(temo che ancora non ci siamo)e poi crollerà rovinosamente come qualunque estremismo.La storia ce lo insegna.Ma nel frattempo noi dobbiamo vivere adesso e trovare un equilibrio che ci consenta in qualche modo di vivere l’insopprimibile nostra affettività.Non mi dici nulla di nuovo riguardo al numero di divorzi,ne sono ben consapevole,io stesso sono divorziato da tanti anni e nonostante a me sia andata bene(col divorzio intendo,e non entro in merito perchè sarebbe troppo lungo)non mi risposerei mai,ma questo non cancella il mio bisogno,e credo della maggior parte degli uomini che ti leggono,di ESPRIMERE E DARE affetto più che di riceverne.Io vorrei darlo ad un figlio.Tu proponi la soluzione dell’utero in affitto all’estero,ma io che all’estero ci vivo per buona parte dell’anno(in BRASILE come ho già avuto modo di dire,e infatti sto per ripartire)non ho mai verificato questa possibilità,forse perchè non l’ho nemmeno cercata.Perchè non la condivido;con tutto il rispetto mi sembra squallida.Diverso sarebbe se una coppia sterile(lui o lei)decidesse per questo passo,invece che per l’adozione.Ma scegliere di avere un figlio da solo per escludere le donne ci metterebbe al loro stesso livello.Come ho detto nel mio commento SONO LORO CHE SI COMPORTANO COSI’.Io no.E non mi sembra giusto neanche per il bambino.Lo vedo un vero atto di egoismo.D’altronde non voglio neanche diventare uno zerbino ritrovandomi schiavo di una virago.E allora come se ne esce?Purtroppo come ho detto prima non ho niente da proporre,non ho una soluzione.Posso solo denunciare il mio disagio,che credo comune a tanti ed invitare ad un momento di riflessione su questo tema quelli che sentono come me questo bisogno.Con la più grande stima.Andrea

..scrivi pure la tua opinione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...