La donna e il Male

20121226_volantinoUna questione di accento forse, oppure no? Recente fatto di cronaca; Don Piero Corsi (nella foto in riquadro), affigge  nella bacheca della sua chiesa un volantino (parziale in foto) che cita quanto segue:

“Proseguiamo nella nostra analisi su quel fenomeno che i soliti tromboni di giornali e Tv chiamano “femminicidio”. Aspettiamo risposte su come definire gli aborti: stragi? Notoriamente, l’aborto lo decide la donna in combutta col marito e sono molti di più dei cosiddetti femminicidi. Una stampa fanatica e deviata, attribuisce all’uomo che non accetterebbe la separazione, questa spinta alla violenza. In alcuni casi, questa diagnosi può anche essere vera. Tuttavia, non è serio che qualche psichiatra esprima giudizi, a priori e dalla Tv, senza aver esaminato personalmente i soggetti interessati. Non sarebbe il caso di analizzare episodio per episodio, senza generalizzare e seriamente, anche per evitare l’odio nei confronti dei mariti e degli uomini? Domandiamoci. Possibile che in un sol colpo gli uomini siano impazziti e che il cervello sia partito? Non lo crediamo. Il nodo sta nel fatto che le donne sempre più spesso provocano, cadono nell’arroganza, …

… si credono autosufficienti e finiscono con esasperare le tensioni esistenti.

Bambini abbandonati a loro stessi, case sporche, piatti in tavola freddi e da fast food, vestiti sudici e da portare in lavanderia, eccetera… Dunque se una famiglia finisce a ramengo e si arriva al delitto (FORMA DI VIOLENZA DA CONDANNARE E PUNIRE CON FERMEZZA), spesso le responsabilità sono condivise.

Quante volte vediamo ragazze e anche signore mature circolare per la strada in vestiti provocanti e succinti?

Quanti tradimenti si consumano sui luoghi di lavoro, nelle palestre, nei cinema, eccetera?

Potrebbero farne a meno. Costoro provocano gli istinti peggiori e se poi si arriva anche alla violenza o all’abuso sessuale (lo ribadiamo: roba da mascalzoni), facciano un sano esame di coscienza: “forse questo ce lo siamo cercate anche noi”?

Basterebbe, per esempio, proibire o limitare ai negozi di lingerie femminile di esporre la loro mercanzia per la via pubblica per attutire certi impulsi; proibire l’immonda pornografia; proibire gli spot televisivi erotici, anche in primo pomeriggio. Ma questa società malata di pornografia ed esibizionismo, davanti al commercio, proprio non ne vuol sapere: così le donne diventano libertine e gli uomini, già esauriti, talvolta esagerano.

Bruno Volpe”

[Fonte: Pontifex Roma]

Appare chiaro il contenuto, tuttavia, come volevasi dimostrare, la crociata nazifemminista è riuscita a deviarne il contenuto sotto una luce sessista ed addirittura come incitamento allo stupro, una successiva telefonata dal telefono rosa ha permesso la rimozione del volantino.

Ora, secondo me la violenza non ha genere, La violenza in generale è un’azione molto intensa che ha come fine il recare danno grave a una o più persone o animali e compiuta da una o più persone che operano sinergicamente.

La violenza si può definire in:

  • VIOLENZA FISICA

Uso della forza fisica, di uno o più soggetti, per arrecare un danno ad altri

  • VIOLENZA PSICHICA

Uso della forza psichica, di uno o più soggetti, per arrecare un danno ad altri.

Vi è una notevole differenza tra le due forze in questione, tuttavia non si può farne una valutazione di pericolosità o di genere, in quanto sono concatenate l’una all’altra e letali entrambe, dalla violenza psichica, spesso scaturisce la violenza fisica, ma anche da quella fisica, successivamente, scaturisce la violenza psichica, basti pensare ad esempio allo scherno subito dal vinto che giace a terra da parte dell’avversario, oppure da chi viene vessato verbalmente fino ad arrivare ad uno scatto di violenza fisica, ergo, le due si intrecciano perfettamente nel concetto VIOLENZA.

Ora, si può comprendere che ci siano elementi deviati, da entrambe le parti, che non rientrano nella logica della azione/reazione suddetta, ma che siano instabili per natura di per sè, tuttavia voler prendere tali soggetti deviati per farne un vessillo antimaschile è strumentale vile e fuorviante, per cui sorvolo su questi soggetti nella disamina di questo articolo.

Le donne rivendicano il diritto di vestirsi come le pare, adirittura di andare nude, senza per questo dover subire stupri, tuttavia tale libertà lede quella maschile che è parimenti giusta e da salvaguardare, infatti una donna che si sveste suscita nel maschile le normali meccaniche di attrattiva, il problema è che l’esercizio di tale potere viene amministrato alla stessa stregua di dare una pistola carica ad un bambino, e di fatto esso è una vera e propria VIOLENZA PSICHICA nei confronti del maschile, usata col potere sessuale, come far finta di dare un bicchier d’acqua ad un assetato nel deserto, lei divertita sorride mentre finge di darlo per poi ritrarlo e continuare a ridere.

Non solo, le donne non si rendono proprio conto del potere sessuale che hanno, come amministrarlo e delle meccaniche maschili,  con questo modo, di fatto, si dimostrano immature, egoiste e insensibili, non rendersi conto delle necessità maschili, de facto, afferma che l’altro, il maschile, non esiste; La negazione delle esigenze maschili afferma senza remore che, per il femminile, l’uomo inteso come persona e con proprie pulsioni naturali, non esiste; La donna rifiutando il maschile quale entità reale, rifiuta ogni considerazione logica delle sue azioni con le reazioni naturali maschili, cataloga le parti che compongono la maschilità come illecite e non reali e grazie a leggi pro vulva, tali comportamenti, alla lunga, generano mezzi uomini, zerbini, una cultura urban style, diffidenza, egoismo, calo delle nascite e violenza.

Detto questo, mi sento sinceramente di affermare che, se è vero che le donne oggi subiscano violenza fisica, è anche vero che gli uomini subiscano violenza psichica ogni giorno, nei media, su internet, ovunque costretti ad essere additati quali stupratori e violenti a prescindere, a promesse sessuali mai realizzate, ad essere sfruttati, a fare mea culpa di colpe non loro, siamo addirittura arrivati all’assurdo che gli zerbini e le donne invitano gli uomini tutti a prendersi le responsabilità di genere, urlando al femminicidio.. femminicidio?

femminicidio è un termine stupido, vile e strumentale, difatti, per quanto possa ovviamente far riflettere la morte di 107 donne ad oggi, è anche vero che non si parla in nessun luogo di violenza femminile verso gli uomini, non si parla delle oltre 500 vittime di uomini sul lavoro – molti di loro padri di famiglia che sostenevano i loro cari – si può parlare quindi di “ominicidio”? assolutamente no.. non se ne parla, strano per una società definità patriarcale..

Pertanto si può cominciare a capire che entrambi, uomini e donne, siano non solo in guerra nel reale, ma anche nel virtuale, nessuna sorpresa quindi sulle reazioni delle femministe sul volantino.

La donna è divenuta il male sociale, noncurante del maschile e delle sue naturali necessità, lo calpesta ogni giorno con le sue richieste ed atteggiamenti insensati, con tradimenti – il tradimento è sempre donna –  istigando l’uomo con abbigliamento chiaramente provocatorio e senza mai soddisfare tali promesse, spesso usano gli uomini per i più disparati fini, da quello economico a quello sociale con promesse più o meno velate, di sessualità.

La donna è il male, è divenuta il male, ormai esse sono libere di calpestare leggi morali, sociali, vitali, scrivere leggi sessiste, ripudiare gli insegnamenti di Dio, ripudiare il maschile, uccidere con le sue scelte, che sia un feto o la vita del fragile compagno, troppo zerbino per rifarsi una nuova vita o troppo violento che per riflesso le uccide, la donna distrugge le famiglie, con la scelta errata di un compagno e/o con il successivo divorzio, picchia e violenta psicologicamente e fisicamente i bambini, che sia maestra d’asilo o divorziata che si vuole vendicare sull’ex, la donna può essere una pornostar e subito dopo un ministro della Repubblica..

..in tutto questo l’uomo è solo uno strumento, uno schiavo da usare finchè serve, da riciclare alla bisogna, ed oggi che basta una telefonata per far tremare la chiesa, possiamo capire l’entità del diavolo femminile che ci circonda.

L’uomo medio di oggi, solo se servizievole, rassegnato, senza carattere, può ambire a servire fedelmente la nuova donna e la causa nazifemminista, divenendone fedele schiavo non a caso è il primo che difende le femmine persino su internet, al pari del primo schiavo americano nei campi di cotone, egli fa la spia al padrone di quanto dicono e fanno i propri simili, arrivando spesso egli stesso a comminare le punizioni necessarie, tali soggetti suscitano la più totale repulsione, lo schifo più accentuato, una cloaca maxima al loro confronto appare un prato in fiore.

Finchè la donna continuerà a calpestare il maschile, appare chiaro che gli stupri purtroppo saranno una inevitabile conseguenza, non tutti siamo in grado di gestire le pulsioni, non tutti sono gay, non tutti hanno comunque una vita sessuale regolare, non tutti sono in grado di capire, notando gonne miniminimini e fili interdentali come mutandine, la sottile differenza tra il voler essere considerate e apprezzate e il messaggio sessuale potente che tali modi di vestire suscitano nell’uomo.

C’è da ridere poi che le donne, altrove, in momenti di calma, si lamentino che nessuno le considera nonostante ciò.. e questo ultimo commento ci insegna una altra realtà, ovvero che è la donna sempre e comunque a stabilire la modalità dell’essere maschile, ergo per lei il maschile non è qualcosa di indipendente, da considerare e rispettare in quanto tale, ma qualcosa di dipendente da lei, che deve sempre conformarsi alla sua femminilità, da questo si capiscono molte altre verità.

Don Piero Corsi, costretto alla ritirata diplomatica, ha affermato delle realtà sconcertanti che, come un vaso di pandora, le femministe non vogliono assolutamente far scoprire; Personalmente ritengo che la situazione attuale non sia un vaso, bensì una pentola a pressione, che mostra i primi segni di cedimento, ogni persona sana spegnerebbe il fuoco, le donne al contrario stanno aumentandone la fiamma, la situazione sarà esplosiva in futuro, in un modo o in un altro.

Per concludere, invito tutti gli uomini a masturbarsi prima di avere a che fare con una donna italiana, non considerarte le donne italiane, lasciatele perdere, non le sposate, non corteggiatele, fatevi rispettare, non lasciate che vi usino, ricordate che le leggi sono dalla loro parte, invito tutti a leggere questo articolo.

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2 risposte a "La donna e il Male"

  1. L’articolo mi sembra quasi perfetto.
    E’ chiaro che la maggior parte degli uomini non hanno un buon autocontrollo: emotivo, sessuale.
    Io ad esempio – per la mia psicologia, non andrei mai a stuprare se vedo culi nudi in giro. L’altro lo può fare perchè avrà probabilmente dei problemi già elencati da te. Questo non mi rende migliore di qualcun’altro, ma al contrario mi fa capire che esistono anche altri tipi di persone.
    Che la mente di femminista – quella delle gallina che urlano come delle scimmie e pretendono la parità per la quale manco lottano, non capirà mai le necessità di un uomo, è chiaro. Non vorranno mai arrivare ad un accordo, perchè diranno sempre “sei uomo, non un animale” oppure “sei un animale” a seconda di quando fa comodo.
    Concordo anche sul fatto che con l’andare avanti, aumenteranno gli stupri, se l'”emancipazione” femminile(se la si può chiamare così) continuerà. La colpa in ciò che succede intorno appartiene non solo ai 2 soggetti, ma a 3, secondo me:
    Uomo,
    Donna,
    Sistema.
    Non bisogna mai dimenticarlo, nessuno di questi ha tutti i torti!

    Saluti! 😉
    Jan

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