Mondo Cane!

mondo caneErano tempi duri, quelli in cui sentivo spesso questo termine, da uomini in evidenti difficoltà economiche, correvano gli anni 70/80, se non ricordo male, raffrontare il proprio malessere con la vita da cani era un termine veritiero, usato per confutare una esistenza precaria e difficile, oggi non ha più senso, al contrario, oggi qualsiasi animale ha più tutele di un essere umano, e nello specifico, di un essere umano maschio.

In questa società nazifemminista, le donne sono state liberate da ogni dovere, morale o sociale che dir si voglia, non solo, da sempre sono coloro che decideranno il futuro dell’umanità, e per questo sono da sempre i soggetti degni di tutela e di attenzione da parte del Capitalismo, che indica loro gli usi e costumi da imporre agli uomini, agevolandole con leggi ad vaginem, ma c’è di più, dopo aver distrutto la famiglia, nel vero senso della parola, visto l’enorme numero di zitelle, anche over anta, che hanno un animale domestico, il Capitalismo ha pensato bene di usare questo nuovo mezzo per fare soldi (cibi per animali – pensioni per animali etc etc) sotto una cortina di ovvio buonismo, di comune consenso verso la tutela degli animali domestici, mentre nuove tasse, che pagheranno anche gli scapoli, serviranno a dare tutele ai figli delle mamme single, tramite i numerosi servizi per l’infanzia abbandonata o a tutela di quest’ultime.

Oggi, ogni uomo sposato, per la propria moglie, si trova generalmente in 5a posizione nella sua classifica personale:

  1. Lei,
  2. i figli
  3. i genitori di lei
  4. il cane (o altro animale domestico)
  5. l’uomo

Ma vediamo insieme questa classifica, che confronta un cane ed un uomo sposato, classifica che cela numerosi paradossi di matrice Capitalista e nazifemminista:

Cane: Appena nato, viene accudito e sverminato, è cura del proprietario preoccuparsi del suo futuro o di cederlo a persone che ne abbiano cura

Uomo: Appena nato, assume dei malus che ho espresso in un altro articolo , nessuno si cura del suo futuro, e nessuno può garantirgli che troverà qualcuna che ne abbia cura.

Cane: Per legge, ogni cane deve avere diritto ad una casa, questo si evince indirettamente dalle leggi a suo favore.

Uomo: Non c’è nessuna legge che sostiene, nei fatti, il diritto ad una casa per un uomo, a meno che ovviamente non si parli di extracomunitari (case popolari) o persone in stato di grave necessità (mamme single). Lui deve essere in grado di percepire uno stipendio adeguato per accedere ad un mutuo, e vista l’ottica odierna del precariato nell’attuale crisi, il tutto assume tragici connotati.

Cane: non si potrà più vietare a nessuno di tenere animali in casa. Ma questi dovranno essere “domestici”.

Uomo: nel matrimonio, anche in regime di separazione dei beni, in caso di divorzio, all’uomo viene imposto di lasciare casa in presenza di figli, pertanto è bene che resti “addomesticato” alla propria moglie.

Cane: Pur non parlando, generalmente gli animali domestici si esprimono tramite emozioni, le donne si fanno in 4 per capirli, riempiendoli di attenzioni, quando non addirittura viziandoli.

Uomo: Pur parlando poco, generalmente ogni uomo è in grado di farsi capire, tuttavia non trova comprensione dalle donne, al contrario, egli dovrà subire tutti i voleri che lei richiede, dal primo incontro all’eventuale matrimonio, la donna non si curerà affatto di capire le esigenze del suo uomo, solo raramente si verificano casi in cui la donna coccola e vizia il suo uomo.

Cane: Le donne si preoccupano moltissimo della salute del proprio cane, cercano tramite i media, quale sia la sua migliore alimentazione, rivolgendosi spesso anche ai veterinari – con consulenze a pagamento – pur di esser certe del benessere del proprio cane.

Uomo: Le donne non si curano affatto dell’alimentazione del proprio uomo, spesso vittima di cibi precotti o di piatti veloci, ipercalorici e non salutari, inoltre non si curano di tale aspetto perchè ritengono sia un atteggiamento da serva, quindi evitano di cucinare prelibatezze, se non quando ne hanno voglia loro, inoltre invitano l’uomo a mettersi ai fornelli, e per finire nessuna donna porterebbe mai il proprio uomo dal dietologo, o ci andrebbe di sua spontanea iniziativa – pagando di tasca propria tale consultazione – solo per il fine di conoscere quale possa essere una alimentazione adeguata per lui.

Cane: Le donne amano circondare il proprio cane di tutti quei mezzi che possano rendere la sua esistenza confortevole, inoltre pensano ad acquistare per lui persino abbigliamenti adeguati, talvolta griffati.

Uomo: Le donne criticano sempre ogni hobbies o qualsiasi oggetto che un uomo si compera, coi propri soldi, per il suo benessere, la lista è lunga, dal calcetto alla console, inoltre nessuna donna spende in abbigliamento nell’uomo, coi suoi soldi e di sua naturale iniziativa, tanti soldi quanti ne spende per il proprio cane, non solo, spesso critica il gusto di tali acquisti se è lui ad averli effettuati.

Cane: Ogni animale ha un rappresentante politico che li tutela, stiamo parlando di Michela Vittoria Brambilla, un parlamentare della Repubblica Italiana, un imprenditore nel settore dell’acciaio e una convinta militante animalista.

Uomo: qualcuno sa dirmi il nome di un politico che tuteli gli uomini? no.. le pari opportunità sono per le donne! risposta errata!

Cane: Quando le donne hanno un cane, sono felici di portarlo fuori a fare una passeggiata, prendono la loro auto e si dirigono al locale parco o altro bel posto, tutto per il benessere del suo cane.

Uomo: Quando le donne hanno un uomo, esigono che questo le porti in posti che lei desidera, che lui vada a prenderla con la sua auto, e che paghi per ogni esigenza che lei avrà durante tale sortita, anche se il posto non sarà gradito dal suo uomo, esempio fare shopping. Tutto per il benessere di lei.

Cane: Quando esce fuori con il cane, la donna si preoccupa che faccia i propri bisogni prima di rientrare, a tal proposito, se è una donna civile, porterà il sacchetto ed il guanto, la raccolta degli escrementi del suo cane avverrà con totale naturalezza e devozione, i quali saranno gettati a fine passeggiata.

Uomo: La donna non si preoccupa affatto di conoscere se il cuo compagno evacua regolarmente, nonostante sia ben propensa a raccogliere la cacca del cane, si arrabbia moltissimo a dover pulire la tavoletta del cesso dalle goccie della sua pipì, benchè tali operazioni di pulizia siano, entrambe, effettuate con i guanti, hanno un effetto diverso, a seconda se si sia in grado di abbaiare o meno.

Cane: Quando sono “in calore” le donne che hanno un animale in casa devono pulire con maggior cura, inoltre cercheraranno di soddisfare tale esigenza, che talvolta le vede attivarsi per trovargli una compagna con cui fare sesso.

Uomo: Quando un uomo è “in calore” la donna se ne frega altamente delle sue naturali esigenze, tutto deve essere fruito in virtù delle femminili necessità ed alle sue insindacabili condizioni, ricordandogli che i calzini non vanno buttati per terra e di depilarsi perchè è stanca di raccogliere peli dappertutto.

Cane: Per legge, il cane dovrà essere accudito e ben nutrito, oltre che tutelato con pene severe per i trasgressori.

Uomo: Nessuna legge impone alla donna di accudire e ben nutrire il proprio uomo, al contrario lei potrà disporre di lui come meglio crede, fregandosene delle sue esigenze ed addirittura essere tutelata dalle leggi, anche in casi di sue palesi irresponsabilità morali ed un menefreghismo totale.

Cane: Se un cane viene abbandonato sulla strada, per legge, ogni cittadino sarà tenuto in obbligo di segnalare tale caso, portare soccorso, al quale verrà dato seguito cercando una degna sistemazione per la sua esistenza. Il tutto sostenuto da una massiccia sensibilizzazione del fenomeno sui media.

Uomo: In caso di divorzio, molti uomini sono ridotti a vivere da barboni, non vi è nessuna legge che imponga di segnalare tali casi, di portare soccorso e di cercare in seguito una degna sistemazione per la sua esistenza. Tutto è lasciato nelle mani di associazioni caritatevoli e non vi è nessuna traccia di tale situazione sui media, tranne in casi rarissimi che si contano sulle dita di una mano.

Cane: Spesso le donne dormono nel letto col proprio cane, non si pongono il problema del loro respiro, e sono ben liete di coccolarlo finchè non sopraggiunge il sonno

Uomo: oltre a non essere, generalmente, le prime a coccolarlo, le donne si lamentano del russare del proprio uomo, spesso mandandolo a dormire in salotto o minacciandolo di altro se non prende seri provvedimenti in proposito.

Cane: In caso di vacanza, le donne fanno di tutto per trovare un luogo dove ci sia adeguata ospitalità per il proprio cane, dove si possa divertire trovando magari compagnia e rendere la vacanza piacevole anche per lui.

Uomo: In caso di vacanza, la donna non si preoccupa di trovare un posto che sia divertente anche per il suo uomo, basta che sia divertente ed interessante per lei.

Sono certo che ne ho dimenticato qualcuno, tuttavia i paragoni di cui sopra sono sufficienti per farvi riflettere sulla situazione.

Concludendo, vorrei porvi all’ultima riflessione, ovvero che la donna diventa serva ben felice di accontentare il suo cane, al quale sarà fedele fino alla sua dipartita, ma non al suo uomo, e per fare questo è perfettamente tutelata dallo Stato.

..e tu? in che posizione sei in classifica?

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2 risposte a "Mondo Cane!"

  1. A dire il vero il post mi ha letteralmente scioccato. Soprattutto il modo in cui in Italia e in altri paesi oggi quelli sottomessi, sono gli uomini e non le donne. Anche se poi pensando che la cosidetta sottomissione femminile da parte di un uomo non è nemmeno cattiveria… il punto è che le femministe la chiamano sottomissione, patriarcato, maschilismo… ecc mentre non lo è. E la “sottomessa” è trattata da vera regina!

    Io appartengo ad un’altra cultura, non quella italiana. Potrei dire che anche nei cosidetti paesi meno sviluppati l’uomo è trattato uguale, cioè peggio di un cane in famiglia. Non parlo di bamboccioni che se ne stanno a casa a non fare un cazzo, di quelli che aspettano che la moglie faccia tutto per loro. Parlo del fatto che anche se l’uomo si trova in una situazione famigliare triste in cui la moglie praticamente fa ciò che in teoria spetterebbe a lui: lavora, ecc… non ne può uscire facilmente.

    Se una donna oggi subisce maltrattamenti in famiglia e violenza, ha la possibilità di andare nella casa delle donne, nei centri antiviolenza. DOVE può andare un UOMO in casi simili??? La situazione diventa davvero ridicola per molti quando sentono parlare di un uomo “incapace” di reagire a questi scenari. Beh, immaginate invece il contrario! A cosa penserà la gente se sarà l’uomo a trattare in quel modo la moglie? Ovviamente sarà un maschilista oppressore… da mettere in galera, con cui divorziare, a cui prendere la macchina, l’appartamento… i bambini, e tutto quello che ha.

    Il punto è proprio questo! Nonstante le femministe ci dicano che l’uomo è più privilegiato, le donne restano in perenne imunità! Se l’uomo si ribella e risponde con violenza, viene etichettato come stupratore, violento, pazzo, ecc. Se l’uomo lo fa senza violenza, è etichettato come un non-uomo.
    Di che posizione sono? Credo che bisogna liberare un po’ il mondo da questa merdosa ipocrisia femminista e di trattarle peggio di come ci trattano!

    A proposito di come viene trattato un uomo, pochi giorni fa avevo tradotto un articolo dall’inglese. Potrebbe non essere il massimo ma la cosa che mi ha colpito è che rivela la situazione di un classico uomo in famiglia:
    Confessioni di una giovane antifemminista

    Jan

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