il linguaggio denigratorio Femminista

Vi sarà capitato di parlare con qualche donna, magari rispondendo a tono per come la pensavate dinanzi alle sue illogiche considerazioni, alle quali lei sicuramente vi avrà apostrofato con il termine “sfigato” o qualcosa del genere.

Ebbene, sappiate che questo è un linguaggio denigratorio ben noto agli Attivisti anti-femminismo, usato dalle donne in modo assolutamente normale durante un qualsiasi dialogo con un uomo.

Questo vero e proprio catalogo, evoca il comportamento istrionico delle femministe che si rifiutano di discutere i loro assunti con la logica, tuttavia le donne non sono le uniche colpevoli di usare il linguaggio denigratorio nei confronti degli uomini, fateci caso, molti zerbini e machi li hanno ormai assimilati, divenendo in taluni casi, come il termine “sfigato“, parte integrante del vocabolario – per inciso – che la figa sia non solo un organo riproduttivo ma anche il motivo che spinge fiumi di denaro, è assodato da millenni di storia fino ad arrivare ai giorni nostri, nessuna meraviglia quindi che valutare un uomo secondo quanta vagina possa avere sia, per le donne, il culmine della ricchezza maschile!

Il linguaggio denigratorio è composto da risposte che risultano dei veri e propri “dispositivi emozionali” che hanno come scopo quello di giocare sulle insicurezze di un uomo, inibibendo qualsiasi sua possibile replica, chiudendo de facto l’eventuale discussione a favore delle donne; Tale linguaggio ha lo scopo di suscitare simpatia per le donne e demonizzare gli uomini che fanno domande difficili, mirato a ledere il lato emozionale maschile.

Credo pertanto che sia utile categorizzare tale linguaggio denigratorio che nasconde delle vere e proprie tattiche utilizzate contro gli uomini ogni volta che nasce una discussione sul femminismo, i problemi degli uomini, il romanticismo, etc etc.

L’elenco seguente contiene le descrizioni delle predette tattiche, alcuni esempi di citazioni che impiegano le tattiche, che potrebbero sicuramente tornarvi utili in future discussioni col gentil sesso (sic!), anche se è abbastanza lungo, prendetevi una pausa, o magari leggetelo di sgamo al lavoro, ne vale la pena.

IL LINGUAGGIO DENIGRATORIO FEMMINISTA

(da usare contro gli uomini in ogni discussione)

Accusa di irrascibilità

Discussione: L’uomo è accusato di avere problemi nel gestire la rabbia; Qualunque cosa lo emozioni negativamente, si presume sempre che sia ingiustificabile.

Esempi:

  •  “Quanto sei acido!”
  •  “Hai bisogno di superare la tua rabbia verso le donne!”
  • “Che pena che mi fai, ma quale donna ti ha rovinato la vita?”
  • “Non pensare delle donne sempre in maniera negativa!”

Risposta: La rabbia è un sentimento legittimo di fronte all’ingiustizia. E ‘importante ricordare che l’accettazione passiva del male non è una virtù.

Accusa di codardia

Discussione: L’uomo è accusato di avere una paura ingiustificata nel relazionarsi con le donne.

Esempi:

  •  “Devi superare le tue paure con le donne!”
  • “La verità è che Hai paura di una donna forte!”

Risposta: E’importante ricordare che c’è una differenza sostanziale tra coraggio e stupidità. Gli unici rischi che le persone ragionevoli osano prendere sono i “rischi calcolati“, è facile! basta pesare i costi ed i benefici dei rischi stessi! Molti uomini stanno cominciando a capire che generalmente le donne, oggi, non hanno un rateo costi-benefici a loro favore, tutt’altro! basti pensare ai costi che comporta un sempre più probabile divorzio dinanzi a benefici praticamente inesistenti.

Accusa di ipersensibilità

Discussione: L’uomo è accusato di essere isterico o esagerare sui problemi che generalmente gli uomini hanno verso le donne.

Esempi:

  • “Ma creeeeesci!”
  • “Smettila di piagnucolare come un bambino!”
  • “Sei immaturo!”
  • “Hai solo paura di perdere i privilegi maschili.”

Risposta: Chiunque utilizzi questo modo di discutere rivela una gelida indifferenza per i sentimenti maschile, e se la donna in questione non si rende conto che anche un uomo può avere sentimenti, per quale cazzo di motivo qualcuno dovrebbe preoccuparsi dei sentimenti femminili quando queste negano, de facto, l’esistenza di quelle maschili?

Accusa della sindrome da Peter-Pan  

Discussione: L’uomo è accusato di essere immaturo e/o irresponsabile in maniera tale da ripercuotersi negativamente sulla sua condizione di Uomo adulto.

Esempi:

  • “Ma trovati una ragazza e fai l’uomo!”
  • “La vita è fatta di scelte, prenditi i rischi come fa un vero uomo!”
  •   “Mammone!”
  • “sei un ometto”
  • “i maschietti come te non vanno da nessuna parte!”
  • “Sono interessata solo ai veri uomini.”
  • “Che senso ha vivere senza una moglie e dei figli?”
  • “Sei solo uno sfigato!”
  • “Non ti sposi perchè sei egoista!”

Risposta: E’ bene sottolineare che la situazione della propria sfera sessuale, lo stato civile, la mancanza di una donna nella propria vita etc. etc. non sono indicatori affidabili di maturità e responsabilità, in caso contrario, non si parlerebbe quotidianamente di separazioni, divorzi, dei politici che rubano, sesso tra minorenni per una ricarica telefonica, webgirls, gravidanze indesiderate, relazioni extraconiugali, etc. etc.

Accusa di mancanza di tatto

Discussione: L’uomo è accusato di essere troppo severo nel descrivere le donne per ciò che sono realmente. Questa accusa può essere accoppiata con qualche tentativo di censurare il bersaglio.

Esempi:

  •  “Mi fai paura, ma come fai a pensare cosi male delle donne?”
  • “Se la pensi cosi, nessuna donna ti vorra mai!”
  • “Meglio sola che stare con uno come te!”

Risposta: Può essere costruttivo sottolineare che solo i bigotti e tiranni hanno paura di sentirsi dire la verità nei loro riguardi. Si può anche chiedere perché alcune donne pensano di poter gestire ruoli di leadership se si sentono così minacciate dalla legittima libertà di espressione maschile.

Accusa di fanatismo

Discussione: L’uomo è accusato nel sostenere un intollerante ideologia estremista nei confronti delle donne o di essere devoto ad un punto di vista errato sulle stesse.

Esempi:

  •  “Sei solo un maschilista!”
  • “Parli come tanti sfigati che conosco!”

Risposta: E’ bene ricordare che la verità non è decisa dal numero di persone aderenti ad essa, basti ricordare che nel 1600 Galileo confutò la teoria geocentrica e rischiò la vita per questa idea.

Accusa della Virilità

Discussione: Quando un uomo parla male delle donne, seppur argomentando le sue ragioni con ovvietà lampanti, le donne mettono in discussione la sua virilità.

Esempi:

  • “Ma sei gay?”
  • “Ho bisogno di un uomo vero, non di una femminuccia.”
  • “Sei un buono a nulla.”

Risposta: A meno che l’interessata non voglia scoparvi, è del tutto inutile rispondere sul vostro orientamento sessuale e/o sulle vostre Arti e Mestieri.

Accusa della Generalizzazione

Discussione: L’uomo è accusato di generalizzare o sostenere ingiustificati stereotipi sulle donne.

Esempi:

  • “Io non sono così!”
  • “Basta generalizzare!”
  • “E’ uno stereotipo maschilista!”
  • “Non siamo tutte cosi!”

Risposta: Si noti che le femministe generalizzano sempre sugli uomini. Basta usare una citazione femminista, come esempio, per provare questo punto. Inoltre, non tutte le donne possono avere una determinata caratteristica, anche se molte di loro la pensano allo stesso modo in molti casi, per esempio che gli uomini sono tutti dei porci.

Accusa di misoginia

Discussione: L’uomo è accusato di mostrare una qualche forma di cattiveria ingiustificata verso una donna in particolare o per le donne in generale.

Esempi:

  • “Ma che ti hanno fatto le donne? poveriiiiino che pena che mi fai!”
  • “Perché odi le donne?”
  • “Odi tua madre?”
  • “Tu sei insensibile alla condizione delle donne.”
  • “Vedi le donne solo come delle serve”
  • “Vuoi che le donne ritornino ai fornelli?”

Risposta: E’ bene notare come le donne oggi siano fondamentalmente cambiate in peggio, da dopo l’avvento del femminismo esse tengono un atteggiamento denigratorio costante e castrante nei confronti degli uomini, il tutto connesso con l’evidente egoismo che da sempre le contradistingue ci porta a riflettere quanto sia lecito ogni singolo lamento verso quelle che una volta erano descritte come l’altra metà del cielo ed oggi, sono semplicemente delle arpie opportuniste, pronte a distruggere la vita di un uomo per un semplice capriccio, per questo l’unica donna che ci ama veramente è nostra madre, ma anche li, rischiamo di essere tacciati come mammoni.

Accusa di instabilità caratteriale

Discussione: L’uomo è accusato di essere emotivamente o mentalmente instabile.

Esempi:

  • “Ma sei fuooOOoori?..”
  • “Tu hai dei seri problemi.”
  • “Hai bisogno di un dottore!”
  • “..ma tu sei pazzo a pensarla così!”

Risposta: In risposta a questo attacco, si può evidenziare ad esempio i grandi maestri del passato, dove sia il confine tra pazzia e genialità è una doverosa domanda da porre a queste principesse sul pisello.

Accusa di egoismo

Discussione: Questo attacco si spiega da sé. Si tratta di un classico attacco indirizzato agli uomini single che non vogliono più corteggiare una donna o che non vogliono rompersi le palle con relazioni costose ed inconcludenti, ripiegando verso attraenti escorts.

Esempi:

  • “Sei così materialista.”
  • “Sei così avido.”
  • “bello vincere facile eeeeh?”

Risposta: Può essere utile trasformare l’accusa nella risposta da dare. Per esempio, si potrebbe ribattere: “Allora stai dicendo che non dovrei spendere i miei soldi per me, ma dovrei invece spenderli per una donna come te! ..e tu accusi me di essere egoista??”

Accusa di superficialità

Discussione: L’accusa di superficialità di solito è indirizzata contro gli uomini per quanto riguarda le loro preferenze in fatto di donne.

Esempi:

  •  “Perchè non consideri appetibile una divorziata con figli?”
  • “Perchè vai dietro alle donne più giovani di te?”
  • “Una donna matura ha molto da offrirti!”
  • “Non sono grassa, ma rotonda e formosa!”

Risposta: Si noti che se un uomo vuole una famiglia, di certo non è interessato a crescere i bambini di qualche altro uomo, inoltre una donna single è sicuramente più giovane ed appetibile di una donna divorziata con figli a seguito. E’ bene sottolineare comunque che l’uomo in genere non si pone problemi nel soddisfare entrambe le tipologie – persino le più formose – non a caso l’uomo ha coniato termini quali BBW, MILF, etc etc.. mentre la donna risulta quella più discriminante nelle sue scelte concernenti il partner da avere accanto, questi criteri dalle donne usati per trovarsi un partner, difatti, risultano talmente superficiali che spesso si ritrovano da sole, con un cane o un gatto, in tarda età, senza figli, magari con un profilo su Badoo, imperterrite, continuano la loro superficiale ricerca del principe azzurro che le vada a risvegliare dal loro torpore superficiale.

Accusa di attrattiva

Discussione: Durante una discussione, l’uomo viene accusato di non essere abbastanza bello da attirare le donne.

Esempi:

  • “(in chat)Scommetto che sei grasso e brutto.”
  • “Ma ti sei visto?”
  • “Fai pena!”
  • “Sfigato!” (un classico ovunque!)
  • “Hai pensato che il problema potresti essere te?”

Risposta: Questo è un altro esempio di “ad hominem circostanziale“. L’attrattiva fisica esula sul merito delle argomentazioni, ma risulta efficace come causa denigrante per terminare o deviare la conversazione. Basti pensare a tanti uomini bassi, che hanno tanti soldi, pochi capelli, ed hanno sposato donne bellissime e scopato giovani fanciulle italiche ed estere!

Accusa di disfattismo

Discussione: Questa tattica è simile alla accusa di irrascibilità ed alla accusa di codardia in quanto la donna attacca l’atteggiamento negativo dell’uomo dinanzi ad una data situazione. Tuttavia, l’attenzione non è tanto sulla rabbia del bersaglio o la paura, bensì sull’atteggiamento attuato.

Esempi:

  • “Smettila di essere così negativo.”
  • “Sei così cinico.”
  • “Se ti rifiuti di trovarti una donna è come ammettere la propria sconfitta.”
  • “Suvvia! Gli uomini sono vincenti, non perdenti!”

Risposta: L’accusa di disfattismo può essere respinta spiegando che si è semplicemente realisti su una situazione. Inoltre, si può far notare che gli uomini chiedono che vengano riscontrati anche i maltrattamenti per mano delle donne e della (in)giustizia italiana, pertanto molti uomini non hanno perso la loro determinazione, dinanzi alla realtà dei fatti, hanno perso semplicemente le motivazioni logiche e, sopratutto, la pazienza.

Accusa di arroganza

Discussione: L’uomo è accusato del fatto che i suoi punti di vista e/o comportamenti provocano un rifiuto nelle donne a considerarlo come un potenziale compagno.

Esempi:

  • “Nessuna donna ti sposerà con questo atteggiamento.”
  • “Gli sfigati come te non potranno mai avere una donna al loro fianco!”
  • “A te nessuna te la darà con questi ragionamenti che fai!”

Risposta: Questo è un esempio della femminea risposta “argumentum ad capochium de minchium“. La donna tenta di negare la validità di una affermazione valida puntando sulle conseguenze negative vulvari  che si abbatteranno su chiunque prenda tali posizioni. In realtà, l’unico modo per affrontare queste insinuazioni è quello di rendersi conto che la felicità ed il valore di un uomo non sono basati sulle sue conquiste romantiche (compreso il matrimonio).

Ad Maiora!

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18 risposte a "il linguaggio denigratorio Femminista"

  1. Ogni giorno, escono differenti giornali, molti dei quali parlano dello stesso argomento, ognuno a modo suo ne interpreta le varie sfaccettature, firmandosi in maniera totalmente differente.

    Non importa pertanto quale sia la fonte, ma che il messaggio arrivi, anche a chi non mastica l’inglese, questo è il principio che mi ha spinto a scrivere, ma sopratutto, a tradurre, il presente articolo.

    Egregi lettori avete tutte le alternative possibili ovvero:

    1) mandare quotidianamente a tutte le testate italiane lettere di protesta per non aver citato la fonte dei loro articoli similari
    2) citare gli autori che da anni traducono e reinterpretano fatti storici e non per lo stesso motivo

    Inoltre, il pezzo di cui mi avete gentilmente fornito in link, NON ha diritti di copyrights – si trova in internet in molti blogs inglesi con lo stesso articolo:

    (https://www.google.it/search?q=The+Catalogue+of+Anti-Male+Shaming+Tactics&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla:it:official&client=firefox-a), qualche blog ne cita la fonte, ma è sempre comunque in inglese, tuttavia NON VI E’ TRACCIA di un similare articolo tradotto in Italiano.

    Pertanto, sono io la fonte di questa traduzione in ITALIANO, e ho passato il mio tempo a tradurlo, creando de facto un nuovo articolo, credo quindi che l’importante sia che passi il messaggio, augurandomi che i vostri interventi non siano ironici, mi auguro che lasciate la critica senza fondamento alle femministe.

  2. articolo ottimo, che non conoscevo e che, pur conoscendo l’inglese, mi va più che bene di leggere in italiano.
    L’importante è che questi concetti circolino il più possibile.
    p.s. questa la aggiungo io : il maestro di comportamento da tenere con le donne moderne lo abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni, almeno nei piccoli centri abitati :
    il gatto.
    sicuro di se, sufficientemente egoista, rapido nell’azione, mai precipitoso.
    non a caso, uno dei migliori cacciatori

  3. Mi sembra poco importante che il contenuto non sia originale. Trovo lodevole che qualcuno si prenda la briga di portare all’attenzione degli italiani con un linguaggio chiaro ed efficace concetti che magari in tanti non scoprirebbero perché non sanno l’inglese. Quindi mi complimento con Homodus. Adesso leggo anche gli altri articoli. La mia obiezione è solo che si vede un po’ la provenienza americana di questo elenco perché certi discorsi non si sentono spesso qui in Italia (cioè, non ancora). Quindi bisognerebbe ampliarlo aggiungendo tattiche specifiche del femminismo italiano. Per capirci, ne cito due. Una è una variante dell’Accusa della Virilità, ma per insinuazione più che per offesa esplicita. Perché? Perché le donne italiane sono molto più eleganti e intellettuali delle altre. Se la Dea Donna proclama qualche sesquipedale puttanata e tu lo dici, ti senti rispondere che “hai dei problemi con le donne”. Vale anche col lei invece del tu, che garantisce il tono superiore: “lei ha dei problemi con le donne”. Risposta: “No, io non ho dei problemi con le donne, ho dei problemi CON QUELLO CHE DICI TU”. L’altra tattica è quella che io definisco “Un Errore e Sei Fuori”. Quando scrivi un articolo, un commento o una risposta a una sesquipedale puttanata, e magari nella fretta o per una distrazione momentanea ti scappa un indicativo al posto del congiuntivo, o dici Roland Barthes invece che Roland Garros, NON HA IMPORTANZA che tutto il resto sia magari intelligente, sensato e condivisibile. La (ma anche il) femminista si attaccherà come una lampreda a quell’unico errore, usandolo con abbondanti badilate di sarcasmo per dimostrare che TUTTO QUANTO VIENE DETTO è opera di un ignorante che non sa scrivere in italiano e quindi non va neanche preso in considerazione. Perché? Perché le donne italiane scrivono meglio di Baricco e non sopportano gli illetterati. Risposta: l’unica risposta è fare attenzione a COME si scrive in modo da evitare il più possibile gli errori. Occhio che nessuna virgola vi verrà perdonata, dico sul serio. Di gente così ne ho conosciuta abbastanza. So cosa pensano quando dicono certe cose.

  4. hai perfettamente ragione, a tal fine ho scritto

    ” alcuni esempi di citazioni che impiegano le tattiche”

    quindi sono alcuni esempi, i casi che tu apporti vanno benissimo e fanno parte integrante di chi comprende il significato del post, a lui poi capire le infinite tattiche verbali e non delle femminazi odierne, delle quali, seppur lieto di volerle citare tutte, per ovvie ragioni narrative ho volutamente omesso, se non altro basandomi su una presunta capacità intelletiva media di comprensione logica che tu, ad esempio, hai perfettamente esposto.

    un saluto.

  5. la moglie ideale per Homodus Al Humus

    mhhhh. non si vede granchè, ma non si può mai dire. magari sotto lo scafandro è una novella Pamela Anderson 😀 (almeno lo spero per te, perché sappi che il capo tribù talebano non ti permetterà di ripudiare sua figlia, per cui te la tieni anche se non ti va di chiavartela!) 😀

  6. Lucy, ti va di lusso che non ti conosco personalmente altrimenti ti gonfierei la faccia di schiaffi e poi ti lancerei col paracadute sullo Yemen. Dubito che laggiù avrai molte possibilità di giocare alla Cosmopolitan Woman.

  7. ottimo, abbiamo la prova che su questo blog ci sono stupratori, potenziali assassini e bestie che menano le mani.
    Un controllino, come segnalazione, a siti che si occupano di monitorare i blog/forum pericolosi? quasi quasi… 🙂 partendo dall’utente coogan, che pubblicamente afferma che vorrebbe mettermi addosso le mani.
    (p.s ora faccio anche lo screenshot della pagina, sia mai che torni utile)

  8. Ragazzi..! Così non va proprio.
    Occhio alla Lucy.
    Ella, evidentemente non potendo attingere nella vita reale alla “provocazione corporea” che le permetta di assecondarne lo sconfinato ego, gira per blog spandendo altro tipo di provocazione…più “alla sua portata”.
    Consiglio patriarcale*: la suddetta va semplicemente perculata.
    Così si ottengono due risultati possibili, entrambi soddisfacenti:
    A – si fa piccina piccina e si toglie dalle rotule
    B – rimane e viene usata come sparring partner per migliorare la tecnica perculatoria (da usare con le sue sorelle di lotta).

    Utilizzabile anche il compatimento: crede ancora nell’esistenza del femminismo ironico e intelligente!!

    Ricordiamocelo: discutere con una femminista è come giocare a scacchi con un piccione: ribalterà le pedine, cacherà sulla scacchiera, e se ne andrà via impettito come se avesse vinto…

    Auuuuuhhhhhh!!!

    * uso la locuzione “patriarcale” perché so che Lucy quando legge questa parola produce schiuma ed ha i crampi alla bocca dello stomaco.

  9. Naturalmente ella (la Lucy) può paragonare chiunque dissenta da lei ad una figura tra le più efferate e sanguinarie (talebano) senza che questo le provochi nessun tipo di remora o il sentore di uno “sproposito”.
    La sensibilità d’animo, all’abbisogna sgorga magicamente quando si tratta della situazione inversa.
    La voce maschile dev’essere prontamente silenziata.
    E redarguita.
    E’ il sogno inconfessato del femminismo (…delle donne?)
    Governare in remoto il maschile.
    Giacchè di governare il femminile (Jung docet) non gli è mai riuscito.

    L’apostola Lucy è qui per questo.

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